sabato, 27 giugno 2009 - «Blablabla Sigh»


Listen: Fool - Cat Power.

Io vorrei solo essere lasciata in pace; vorrei vivere la mia vita senza persone che mi riempiono di responsabilità che non voglio, vorrei vivere la mia vita circondata da persone competenti, che sanno quello che fanno, vorrei vivere circondata da persone serie, intelligenti, oneste, sincere, cordiali, piacevoli.
Io penso di essere seria, onesta, sincera e cordiale. E sufficientemente intelligente. Magari invece piacevole non lo sono, sarà che di solito alla gente piacciono le persone solari. Ma dicevo; se io lo sono, se io ci riesco, perchè gli altri non ci riescono o, ancora peggio, non vogliono riuscirci?
Bè, se non riesco ad avere attorno a me persone competenti, allora preferisco vivere da sola.
Ma qua sorge il problema.
Loro non mi lasciano sola. {frase da film horror x°}
I miei familiari, i conoscenti che conoscenti rimarranno.
Mollatemi, cavolo.
A 19anni mi mollerete di certo. Voi genitori, che finalmente ve ne andrete in un' altra casa fuori dai coglioni, voi conoscenti stupidi, ai quali avrò imparato a rispondere per bene.
Ma io riesco a sopravvivere altri 2anni così?
Mh.
Sono così esausta di cercare senza sosta strategie di sopravvivenza.

Devo dire che però una cosa di me che non la capisco c' è. Ed è l' insofferenza estrema.
A me ormai una sola sillaba, un solo gesto, un' occhiata, un movimento, possono infastidirmi, deprimermi, farmi arrabbiare, piangere, sentirmi morire.

Bel sole che c' è fuori.
Non è prepotente come al solito, oggi è debolino, velato, mi sta più simpatico.
Però sono in accappatoio e già ho caldo.

In questi giorni, nei miei momenti sereni, leggo Dylan Dog. Mi sta prendendo molto. Peccato ci sia spesso qualcuno che interrompe la mia lettura. Me stessa e i miei pensieri soffocanti per primi.

Mi sono finalmente decisa a mettere un quaderno di fianco al letto, in modo che possa scrivere i miei sogni prima che me ne dimentichi. Oggi ha funzionato, ho scritto delle cose che sicuramente mi sarei dimenticata in un secondo, se non le avessi riportate allora.

Domani mattina avrò la mia prima lezione con l' insegnante privato di matematica; finora ho pensato che sarebbe stata una cosa piuttosto figa poter avere a disposizione un tizio al quale fare tutte le domande del mondo e ricevere risposte soddisfacenti. Poi invece mi sono accorta che dovrò mostrare quante cose non ho capito, dovrò dirglielo, "io non ho capito", dovrò umiliarmi così. Quindi mi è passata la voglia di stare con quest insegnante privato. Mi sa che scoppierò a piangergli in faccia.

Sigh.

Ho pure mal di gola.


Scritto da karumina alle 17:51 - commenti (4)?
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